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Il terzo occhio

Il terzo occhio

IL TERZO OCCHIO (AJNA)

Il Significato del Terzo Occhio

Il significato del terzo occhio. Il terzo occhio e’ presupposto dell’intuito e della chiaroveggenza ed e’ un simbolo  collegato al sesto  punto chakra del nostro organismo che e’  connesso alla ghiandola pineale.

Questo punto si trova al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e fa parte della sfera irrazionale degli esseri umani. I due occhi sono per guardare fuori, il mondo materiale, il terzo occhio e’ per guardare dentro.

Il terzo occhio e’ la sede della visione astrale e costituisce la vista dell’anima ed e’ in relazione con la facoltà’ di visione e di intuizione.

Il terzo occhio può’ essere definito la tua bussola interiore che ti dona la capacita’ di vedere oltre le apparenze e di interpretare i messaggi ed i segni che ti arrivano dal mondo spirituale.

Il terzo occhio e’ una porta che quando viene aperta  ti mette in collegamento con il mondo spirituale.

Ti mette in connessione con il tuo essere più’ profondo e ti aiuta a percepire quale compito sei chiamato a svolgere in questa vita.

Questo simbolo potrebbe essere interpretato come risveglio della conoscenza e rappresenta la distruzione del male e dell’ignoranza.

Apertura del Terzo Occhio

L’apertura del “Terzo Occhio” rappresenta un risveglio spirituale, riuscire a vedere la verità’ delle cose eliminando i blocchi ed i traumi psichici di una persona e far manifestare la coscienza divina, maggior chiarezza mentale e visione interiore.

Si potrebbe dire che Il terzo occhio aperto e’ un simbolo del risveglio.

Il terzo occhio e’ importante anche nella telepatia, attraverso il terzo occhio possiamo anche vedere le aure, visualizzare attraverso uno specchio e visualizzare tutte le energie.

Nelle persone comuni questa capacita’ e’ atrofizzata e dormiente. Aprire il terzo occhio e’ attivarlo e uno dei passi importanti per riuscire a prendere coscienza. L’apertura del terzo occhio e’ un processo lento e graduale.

Avere il Terzo Occhio aperto vuol dire avere la consapevolezza di essere un anima e di avere un attitudine di amore e accettazione. Il nostro amore diventa spirituale e pulito. Significa avere coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo ma anche uno stato di salute migliore.

Il terzo occhio e’ collegato con l’energia divina, con il macrocosmo, con Dio.

HAMSA HAND

HAMSA HAND

La mano di Fatima: antichità e simbologia

La mano di Fatima è un Simbolo molto diffuso in tutto il medio oriente. Utilizzato per creare amuleti e talismani usato sia nelle religioni musulmane che ebraiche.

Chi ha avuto modo di viaggiare in Medio Oriente e nei Paesi del Nord Africa l’avrà certamente notato nelle abitazioni, nei posti di lavoro e addirittura negli abitacoli delle macchine. I luoghi adibiti alle donne poi ne sono particolarmente pieni.

La Mano è un simbolo diffuso in gran parte del mondo, sin da epoche preistoriche: dalle mani rupestri positive e negative del Tassili (Algeria del sud), risalenti ad un periodo compreso tra i 9000 e i 7000 anni fa, alle mani dipinte di Catal Huyuk (Anatolia, 6000 anni fa), a quelle rappresentate sulla stele di Chalcacingo, opera della civiltà olmeca, la più antica e misteriosa tra quelle centroamericane.

Hamsa o la Mano di Miriam e il numero 5

Hamsa o il numero 5 e’ un amuleto di protezione caratteristico, e nella religione ebraica ed islamica  5 e’ un numero molto rappresentativo.

Per gli ebrei si chiama la “Mano di Miriam”, ovvero la sorella di Mosè e Aronne. Per la religione ebraica il numero cinque è considerato sacro. In questo caso il simbolo prende il nome dal numero cinque (Hamesh), cinque come i libri della Torah: Genesi, Esodo, Levitico Numeri e Deuteronomio.

 Il numero cinque è  ricondotto dagli ebrei anche alla quinta lettera dall’alfabeto alla quale corrisponde “Heh” che rappresenta anche un nome benedetto da Dio, ha quindi una forte valenza simbolica. Nella versione ebraica della Mano di Fatima al posto dell’occhio possiamo trovare una Stella di David.

Nel simbolo della mano si trovano spesso incise preghiere ebraiche come lo Shemà e altre preghiere di benedizione.

 

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La Mano di Fatima, simbologia per i Musulmani

Il numero cinque, come le dita della mano, rappresenta per i Sunniti i pilastri dell’Islam: preghiera, fede, pellegrinaggio alla Mecca, elemosina e digiuno. Gli Sciiti invece riconoscono in questo simbolo le cinque figure della famiglia sacra: Fatima, Maometto, Ali, Hessein e Hassan. .Per i musulmani La “Mano di Fatima” o Hamsa e’ a forma di mano disegnata simmetricamente con 2 pollici e al centro della mano troviamo un occhio.  Contro il malocchio e la sfortuna.

L’occhio centrale rappresenta per molte culture l’occhio di dio che veglia . 

Per i musulmani la Mano di Fatima rappresenta il simbolo della fede, della pazienza, della serietà e dell’autocontrollo.

Che la Mano di Fatima abbia le dita tese, aperte, convesse o unite è legata da sempre al numero 5, che cambia significato a seconda delle culture che la rappresenta, restando comunque un simbolo femminile molto forte, di protezione e di grande significato.

Anche i cristiani d’oriente utilizzano questo simbolo per venerare una divinità femminile ma hanno sostituito la figura di Miriam, sorella di Mosè ed Aronne, a quella della Vergine Maria.

La Mano di Fatima Simbolo di Protezione

Il simbolo è antichissimo. Ha attraversato tutte le culture del medio oriente

Regalare un amuleto della Mano di Fatima è un simbolo di buon auspicio anche per la protezione domestica.

La Mano di Fatima oppure Hamsa o Mano di Miriam e’ un simbolo di protezione contro” l’occhio maligno“.

  Il colore più’ usato e’ l’azzurro perché’ e’ considerato il colore protettivo contro l’occhio maligno.

L’occhio presente al centro per alcuni viene interpretato come l’occhio di Dio che veglia sui fedeli per altri un potente talismano contro il malocchio.

Protegge dalla malvagità’,dal malocchio, dalla gelosia, dai cattivi pensieri e da tutti gli influssi negativi.

Le donne islamiche e arabe indossano questo amuleto in commemorazione di Fatima come simbolo di protezione e come scudo contro l’infedeltà, anche per allontanare il male e attirare il bene.

Non c’è dubbio che questo amuleto ha oltrepassato molti confini e si è diffuso in migliaia di culture, è stato anche considerato un amuleto molto potente perché rappresenta  la protezione contro il male, il protettore dell’invidia, per l’infedeltà , disgrazie e soprattutto per le donne incinte per proteggere l’utero e il bambino dal malocchio.

Nel mondo arabo ed ebraico, rappresenta un amuleto potente contro il malocchio, utile per scacciare la negatività.

Nella Mano si concentrano tutti i poteri: è la mano che viene baciata, stretta, che sigilla le alleanze, prega, implora il cielo, benedice. Viene dipinta sulle porte delle case come simbolo di buona fortuna. Nelle tradizioni popolari ebraiche ed arabe assume una funzione, oltre che religiosa, anche protettrice.

La mano di Fatima nell’Islam, o la mano di Miriam nella religione Ebraica oppure In India, la mano Humsa. L’Hamsa è stata utilizzato per migliaia di anni ed è ancora in uso oggi sotto forma di amuleti, ciondoli o arazzi. In Grecia e Turchia hanno qualcosa di simile al Hamsa, che essi chiamano “Nazar”. E’ solo un occhio, senza la mano, ma ha lo stesso significato dell’Hamsa, cioè, scongiurare il malocchio, sotto forma di amuleti o ornamenti di solito fatti di vetro blu.

 

Il simbolo di un occhio in una mano appare anche nella cultura azteca e maya, e in opere d’arte dei nativi americani, anche se gli archeologi non sono sicuri del loro significato.

Nel corso della storia vi è stata una forte tradizione nel tempo, nei vari continenti e tra le culture, sull’utilizzo del simbolo dell’occhio, per rappresentare in generale una forza creatrice e benevola che guarda oltre, aiutando e proteggendo l’umanità e rappresentando la parte spirituale che si trova dentro ognuno di noi.

La sua vera origine rimane ancora un mistero, tuttavia, c’è una  leggenda sulla mano di Fatima molto conosciuta.

                    La leggenda d’amore di Fatima

La Mano di Fatima, commemora la figlia del Profeta Maometto andata in sposa ad Ali, cugino del padre. A lei sono stati riconosciuti molti miracoli: si racconta che quando si recava a pregare nel deserto, la sua fede era talmente forte e potente da riuscire a far piovere, facendo sbocciare nella sabbia del deserto una gran moltitudine di splendidi fiori.

Fatima sposò Ali, cugino del padre e divenne famosa per i suoi molti miracoli ottenuti con la pioggia.Una sera Fatima stava preparando la cena per suo marito, del quale era follemente innamorata, quando dalla finestra lo scorse rientrare a casa con una concubina. Fatima soffrì alla vista del marito con un’altra donna, tanto che non si accorse di aver immerso la mano nella zuppa bollente. Non sentiva alcun dolore fisico ma un immenso dolore al cuore.

Il marito entrò in cucina e trovandola in quello stato, le chiese cosa stesse facendo. Solo in quel momento, lei si riscosse, accorgendosi della bruciatura e del forte dolore alla mano. Ali si prese cura di lei, la medicò ma poi le comunicò che avrebbe passato la notte con la nuova sposa. Fatima non poté far altro che accettare la decisione del marito. Giunta la sera, quando lui si recò nella camera con la concubina, lei li osservò di nascosto da una fessura tra le assi di legno della parete della camera.

A questo punto il cuore di Fatima era in pezzi. Vedendo il marito con la nuova moglie, una lacrima le scese dagli occhi e si andò a poggiare sulla spalla di Ali, facendogli capire l’amore che provava per lui e convincendolo a rinunciare alla nuova concubina.

Da questa leggenda le giovani donne arabe ed islamiche traggono l’importante simbologia che accompagna il pendente dedicato a Fatima. Le donne che lo indossano, infatti, riceveranno il dono della pazienza, che porterà loro gioia, fortuna e ricchezza. Il simbolo delle cinque dita aperte rimanda, secondo la leggenda, alla lacrima di Fatima, che fece ravvedere il marito.

 

 

 

L’ENERGIA DEI CHAKRA

L’ENERGIA DEI CHAKRA

L’ENERGIA DEI CHAKRA

Cosa sono i CHAKRA?

La dottrina dei chakra e’ molto antica ed e’ presente in numerose culture. Ciascuno di noi può conoscere la loro energia e rinforzarla diventando consapevole delle proprie potenzialità‘.

Risultati immagini per i chakra

 

In sanscrito il termine chakra significa ruota di luce. I chakra sono ruote di luce in movimento dentro e attraverso il sistema energetico individuale.

I chakra principali presenti nel corpo fisico sono 7 ma esistono di piu’ . Esistono anche i chakra secondari,oltre a quelli principali e sono situati all esterno del corpo.

Il sistema dei 7 chakra e’ quello più’ usato e più’ noto.

I chakra regolano e gestiscono gli aspetti fisici, mentali, emozionali  e spirituali del nostro organismo.

Si potrebbero paragonare a delle porte d’ingresso tra corpo, mente ed anima.

Come funzionano i chakra

I sette chakra posti all’interno del corpo umano sono i più’ noti perché’ gran parte delle delle nostre attività‘ come individui sono associate ai chakra di tipo fisico. I chakra presenti nel nostro corpo sono inseriti lungo tutta la colonna vertebrale e sono di forma conica.

                                                                                              ABBIAMO COSI :                                                                                                 Risultati immagini per i sette chakra

1. il primo chakra– zona delle anche o genitale

2.il secondo chakra-addome

3.il terzo chakra-plesso solare

4.il quarto chakra-cuore

5. il quinto chakra-gola

6.il sesto chakra-fronte

7.il settimo chakra-corona(la fontanella dei neonati)

I sei chakra inferiori sono doppi,cioè’ una estremità’ esce a spiale sulla parte frontale e l’altra sulla parte posteriore.

Caratteristiche dei chakra

I chakra vengono associati a seconda del posto dove sono collocati.

I chakra che si trovano piu in basso sono fisicamente piu in contatto con la terra e riguardano sopratutto gli aspetti materiali, concreti e pratici della vita.

I chakra superiori, interessano mente e pensiero e sono in relazione con gli aspetti non fisici e collegati alla comunicazione, parole, immagini.

Il flusso energetico dei chakra esprime i differenti livelli di consapevolezza che sono collegati ai 4 elementi naturali TERRA, ACQUA,FUOCO,ARIA a cui si aggiungono altri tre componenti: Pensiero, Luce, Suono.

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La TERRA è l’elemento base quello che richiama la stabilita e concretezza ma che può trasformarsi anche in arridità e sterilità.

L’ACQUA simboleggia purezza ed e’ l’elemento che trasmette l’idea di mutamento, capacità di adattamento e vitalità. Anche l’acqua ,come la terra, può trasformarsi in forza distruttrice, come nei maremoti e nelle alluvioni.

Il FUOCO, il centro della terra,  è luce, calore e forza. Trasforma tutto quello con cui viene in contatto, cambiandone la forma e la consistenza, talvolta distruggente.

L’ARIA è connessa all’idea di leggerezza, e’ ciò che ci permette di di respirare, che trasporta suoni e odori, che muove quello che incontra nel suo cammino.

I SETTE CHAKRA

 IL PRIMO CHAKRA o MULADHARA- Il chakra della radice 

Il primo chakra si chiama Muladhara che in sanscritto significa “radice”. Il chakra della radice si trova alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e i genitali. Simbolicamente questa area corrisponde al diritto di esistere sulla terra, la nostra sicurezza materiale come cibo, acqua, vestiti e tutto quello di cui ha bisogno il nostro corpo. Nello stesso modo anche le necessita’ del nostro spirito, il diritto di realizzarsi, diventare ed essere quello che desideriamo.

Quando i bisogni dell’istinto di sopravvivenza non vengono soddisfati la nostra mente resta bloccata perché’ questi bisogni diventano il nostro unico pensiero.

Si vive in forte stato di stress senza riuscire a pensare ad altre cose per realizzare noi stessi.

Muladhara e’ rappresentato dal colore rosso, alla terra, all’ofato, agli alimenti che contegono proteine, al tempo presente, ai piedi,alle gambe, alla colonna vertebrale, alle ossa e all’intestino crasso. Essendo collocato più in basso è collegato all’ambito della vita quotidiana.

SVADISHTANA-Il chakra sacrale o sessuale

Il secondo chakra Svadhishtana, significa dolcezza. Il secondo chakra e’ collegato al ventre, agli organi genitali, ai reni e alla vescica. Simbolicamente questa area corrisponde al diritto di emozionarci e di volere.

Se ci viene negato il diritto di provare emozioni, se non possiamo esprimerle o se non siamo in grado di ascoltare i nostri sentimenti perdiamo il contatto con noi stessi.

Non riusciamo ad avere una sessualità sana e non riusciamo a capire veramente quello che vogliamo.

La sessualità e la spiritualità trovano in questo punto il loro legame.

La forza contraria del secondo chakra e la colpa che ci inibisce privandoci del piacere e limitando i nostri rapporti. Spesso si cerca una soluzione buttandosi in piaceri secondari ed eccessivi come il bere, l’esagerazione sessuale o mangiare eccessivamente.

Il Svadishtana, il secondo chakra e’collegato al colore arancione, all’elemento acqua,al senso del gusto, al verbo “sentire”.

IL TERZO CHAKRA o MANIPURA-Il chakra del plesso solare o dell’ombelico

Il terzo chakra, MANIPURA, detto anche “gemma di luce” e’ il chakra associato al diritto di agire e di essere liberi, senza costrizioni culturali, sociali o famigliari.

Il chakra dell’ombelico si trova nella area del plesso solare, e rappresenta il centro del potere localizzato nello stomaco.

E a questo punto che si sviluppa il nostro senso di potere personale, la speranza di poter rendere le cose possibili per noi, la voglia di affrontare tutte le sfide con ottimismo con la fiducia di potercela fare.

La forza che contrasta questo chakra e’ la vergogna, questa emozione distrugge la nostra autostima.

Per paura di sbagliare non facciamo nulla e fuggiamo davanti alle sfide. Pensiamo di non essere capaci, ci sentiamo inadeguati senza riuscire a capire che abbiamo solo sbagliato il modo e che non e la nostra persona ad essere sbagliata.

I terzo chakra corrisponde all’elemento fuoco, al colore giallo, alla vista, al futuro, ai verbi “potere”e”volere”, al sistema nervoso centrale.

Il terzo chakra e’ importante per capire come cambiare direzione per seguire i propri talenti, per fare quello che si vorrebbe.

IL QUARTO CHAKRA o ANAHATA-Il chakra del cuore

Il quarto chakra, ANAHATA, significa distaccato.

Il quarto chakra esprime il nostro diritto di amare ed essere amati da altre persone, interamente e incondizionatamente.

Le relazioni con gli altri rispecchiano il rapporto che abbiamo con noi stessi, con il nostro”IO”interiore, se questo non e’ sano ne’ soddisfacente allora non lo sara neanche con gli altri.

La forza che contrasta questo chakra e’ il dolore.

Una carenza di energia nel chakra del cuore porta a ritirarsi di fronte al dolore e a controllare i propri sentimenti amorosi per paura di dover soffrire. Chi è stato ferito nel cuore raramente si lascia andare e rimane legato al passato non riuscendo a costruire altri legami nel presente.

Il quarto chakra è collegato all’elemento Aria, al colore VERDE, al senso del tatto, al verbo AMARE.

IL QUINTO CHAKRA o Il CHAKRA della Gola-Visshudda

Il quinto chakra, Vishuddha, che significa“Purificazione” appartiene al sistema dei chakra superiori, dove la libertà si manifesta maggiormente.

Il quinto chakra rappresenta il diritto di dire e ascoltare la verità.

Quando non troviamo qualcuno che ci ascolti veramente o quando siamo intrappolati dai segreti. Dicendo la verità acquistiamo un buon equilibrio interiore, non abbiamo paura di parlare, non abbiamo paura di quello che pensano gli altri, non ci limitiamo a dire quello che le persone vogliono sentire. Tutto questo significa accattarsi senza aver bisogno di negare la verità.

Il quinto chakra è collegato alla gola, sotto la laringe.

Questo chakra è associato al SUONO, al colore Azzurro, all’Udito, al passato, ai verbi ESSERE, COMUNICARE,ASCOLTARE

Il SESTO CHAKRA o Il CHAKRA della Fronte-AJNA

Il sesto chakra, AJNA, significa“comprendere”o “comandare. questa chakra esprime il nostro diritto di vedere . 

Il sesto chakra o AJNA è collegato all’elemento della LUCE, la luce è ciò che ci permette a vedere. Questo chakra ha lo scopo di portarci la luce della consapevolezza a tutto ciò che è fuori e dentro di noi e di attivare il terzo occhio.

La forza opposta o negativa a questo chakra è l’illusione. L’illusione ci impedisce di vedere in maniera corretta le cose, è una falsa speranza, uno spreco di energia che ci spinge verso le ossessioni e non porta alla soddisfazione.

Il sesto chakra è collegato all’elemento luce, al colore indaco, alle percezioni extrasensoriali, ai verbi vedere”e”intuire“.

IL SETTIMO CHAKRA o Il CHAKRA della Corona-SAHASRARA

Il settimo chakra, Sahasrara si trova al centro della calotta cranica.

Il settimo chakra ha lo scopo di metterci in contatto con il divino.  Solo quando i chakra inferiori sono stabili è possibile giungere all’identità finale, quella universale, dove ci identifichiamo con l’universo.

La forza contraria all’azione benefica di questo chakra è l’attaccamento. L’attaccamento ci impedisce di elevarci e di unirci con il cosmo. L’attaccamento è negativo quando diviene garanzia dall’allontanamento dal dolore. Alcuni tipi di legami sono necessari e non negativi, come quelli con la famiglia,i figli, con i nostri impegni. Il dolore se compreso può’ aiutarci e insegnarci delle cose.

Il settimo chakra è collegato all’elemento pensiero, al colore Viola,  ai verbi”sapere“e”conoscere“.

Guarire con i colori

Guarire con i colori

GUARIRE CON I COLORI

I colori e la luce hanno un effetto curativo. Lo sapevate che l’azione della luce e del colore può’ avere un effetto benefico sulla mente e sul corpo? Puo addirittura rallentare o fermare il processo di invecchiamento ! La scienza ci dimostra in che modo i colori influenzano la vita. Alcuni ricercatori hanno esperimentato sui fiori e sulle piante gli effetti del colore e della luce. Hanno posto delle piante sotto diversi filtri di luce. Hanno scoperto che la stessa pianta sotto diverse variazioni di luce reagisce in modi diversi. Per esempio le piante che necessitano di poca luce, come la salvia, sottoposta alla luce rossa produce cambiamenti nella fioritura. Il ricercatore R.B.Withrow ha scoperto che le piante che hanno bisogno di molto sole crescono più in fretta se vengono esposte ad una luce rosso arancione o alla luce rossa.

Guarire con i colori al posto delle medicine

Nello studio dei colori,che sono tutti componenti della luce solare, è importante capire perché i colori funzionano per determinati disturbi e quali colori vanno usati o evitati, scegliere l’energia che è abbinata a quel determinato colore. È scientificamente provato, infatti, che i colori influenzano i nostri stati d’animo, le nostre emozioni, il nostro benessere psicofisico. Esiste anche una terapia ,anche se abbastanza attuale, che trae le origini da antiche tradizioni indiane, cinesi e tibetane, la cromoterapia.

La cromoterapia o la terapia con il colore

La cromoterapia e’ una tecnica sviluppata in Germania dal ricercatore e naturopata tedesco Peter Mandel.

Peter Mandel e’ stato il primo a comprendere che ognuno dei nostri organi vibra a una frequenza specifica alla quale corrisponde una frequenza simile di vibrazione dei sette colori dello spettro;

In poche parole, ogni organo ha un colore specifico che vibra a frequenze analoghe e con il quale può’ entrare in risonanza. La cromopuntura agisce infondendo il colore che ha la stessa frequenza di vibrazione dell’organo bloccato .Questo consente il ripristino dello stato regolare dell’organo allo stato di salute.

L’idea che sotto forma di luce, e in particolare di colori, sia possibile veicolare, attraverso i meridiani dell’agopuntura, non tanto energia quanto piuttosto informazione, ha trovato oggi un valido fondamento scientifico nella teoria dei biofotoni del fisico tedesco Fritz Albert Popp.

Il metodo della cromoterapia si basa sul fornire al corpo il colore di cui e’ carente. In altre parole, si tratta, di nutrire il corpo con il colore, tramite la luce, anziché’ con il cibo.

Secondo la cromoterapia, i colori aiuterebbero il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. I colori  avrebbero effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e calmare certi sintomi.

I colori possono essere utili per ripristinare lo stato di salute, e donare benessere psicofisico, perché’ il colore e’ fatto di luce e la luce crea vita!

Secondo la Cromoterapia ogni squilibrio organico può’ essere nuovamente armonizzato irradiando un colore in quel determinato organo. A ogni organo corrisponde un colore che vibra a un’ analoga lunghezza d’onda. Il trattamento con la cromoterapia avviene attraverso la tecnica della cromopuntura.

COSA E ‘ LA CROMOPUNTURA ?

Secondo la teoria della cromopuntura sotto forma di luce e di colore e’ possibile veicolare non soltanto energia, ma anche informazione.

La cromopuntura non lavora sul sintomo ma ristabilisce l’equilibrio energetico di base.

La cromopuntura agisce tramite l’irradiazione luminosa. Utilizzando delle lampade con filtri colorati oppure viene usata la penna per la cromoterapia con la quale si infondono delle fasce di luce nei punti del corpo interessati. I punti del corpo interessati  sono gli stessi punti usati dalla agopuntura . In questo modo di riesce a ristabilire gli equilibri energetici del nostro corpo.

Gli archeologi hanno trovato prove che confermano l’esistenza della cromoterapia nell’Antico Egitto. Il guaritore diagnosticava di quale colore fosse carente il paziente e lo metteva in una stanza dove poteva attingervi. Gli Egizi abbinavano anche la terapia delle gemme e combinavano profumi con colori per ottenere vibrazioni particolari.

 

EFFETTO PSICOLOGICO DEI COLORI

Da tempo i medici si sono accorti che i colori hanno effetto sulla nostra psiche. Alcuni colori ci aiutano a rilassarsi , ci mettono di buon umore, stimolano e invigoriscono. Un gran numero d fabbriche hanno adottato nell’industria l’uso del colore per migliorare l’efficienza produttiva raggiungendo risultati fantastici. Grazie al metodo d’uso dei colori la stanchezza visiva dei lavoratori viene ridotta, se ne risolleva lo stato di spirito e si migliora la qualità e la quantità del lavoro. Il suo uso è stato comprovato anche in ospedali accelerando la guarigione e migliorando le prestazioni del personale ospedaliero. A scuola, l’uso del colore stimola la concentrazione e riduce la stanchezza visiva dei studenti e degli insegnanti.

Nel suo libro “Color and Music in the New Age” , C. Heline dà alcuni esempi del effetto psicologico dei colori freddi e colori caldi.

“In una stanza con l’aria condizionata e le pareti di colore azzurro, gli impiegati si lamentavano per avere freddo, nonostante la temperatura fosse di 22 gradi. Malgrado la temperatura fosse alzata a 25 gradi gli impiegati continuavano a rabbrividire ed alcuni dipendenti indossavano perfino il capotto. Finalmente un consulente suggeri di ridipingere di arancione le pareti. Gli impiegati si lamentarono che faceva troppo caldo.Quando la temperatura venne ribassata a 22 gradi tutti furono soddisfati.”

Il colore sulla psiche

Il rosso spinge ad agire, il verde rilassa. Il nero può generare uno stato deprimente. In una stanza rossa le persone tendono a sopravvalutare il tempo  e a sottovalutarlo in una stanza verde. In una stanza di colore rossa ti sembra che e’ passato più tempo di quello reale mentre nella stanza verde che il tempo è durato meno di quello reale.

Il colore cura perché riesce ad arrivare all’anima dell’uomo, esplorando la sua psiche più’ profonda’ ed i suoi disagi più’ intimi esaltandone la bellezza senza nascondere le fragilità’ !

Overdose di colori ?😉

Lo sai che i colori rendono di buon Umore!
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Pittura astratta

Pittura astratta

Pittura astratta

La pittura astratta è una forma d’arte che non rappresenta la realtà’ ma esprime un concetto attraverso la combinazione di forme, colori e linee ed in alcuni casi è caratterizzata dal  processo stesso come nella pittura d’azione o “action painting”. L’astrattismo e’ una importate corrente artistica che nasce nei primi del novecento  ma era già’ presente nelle raffigurazioni antiche che compaiono su vasi greci antichi o sulle miniature alto medievali del passato a puro scopo decorativo.Durante i primi anni precedenti la prima guerra mondiale, artisti come Robert Delaunay, Vasilij Kandinskij, Kazimir Malevich e Vladimir Tatlin si sono rivolti fondamentalmente all’arte astratta. Kandinskij è considerato il primo artista moderno a dipingere quadri puramente astratti che non contengono oggetti riconoscibili.

La pittura astratta  diventa per molti artisti un modo di espressione spontanea che non ritrae oggetti ma che tocca le emozioni dello spettatore e libera la fantasia. L’arte astratta e’ uno stile artistico che si distacca dalla rappresentazione della realtà’, dal fare copie perfette della vita reale.

Gli astrattisti usano un linguaggio visivo di forma , colore e linea per creare una composizione indipendente dai riferimenti visivi del mondo.La composizione e’ il processo per rappresentare le idee ed evocare emozioni in modo poetico.Possiamo dire che l’arte astratta esprime quello che è invisibile , presente nella mente e nello spirito piuttosto che nella realtà’ materiale.

Le caratteristiche della pittura astratta

La caratteristica principale è che tutti gli artisti astratti condividono un concetto comune: la realtà’ è soggettiva ed è lo spettatore a definirla. Kandinskij sosteneva che i colori suscitavano emozioni facendo un collegamento tra i suoni ed i toni musicali, tra i colori,  le emozioni e stato d’animo che ogni colore può’ suscitare.

1.Astrattismo lirico dove prevale l’uso espressivo e simbolico del colore che trae radici dal Fauvismo e dall’Espressionismo. Il termine “lirico” si riferisce all’espressione poetica  come nelle opere del pittore Vasilij Kandinskij nate dal legame tra musica e colore.

2.Astrattismo Geometrico. L’astrattismo geometrico trae origine  dal Cubismo e viene caratterizzato dalla prevalenza  geometrica delle forme  e dall’uso prevalente dei tre colori primari: giallo, blu e rosso oltre al nero e bianco. Le linee devono essere rette e precise e la linea curva viene evitata.La forma ideale è il rettangolo perché in esso la linea è retta senza l’ambiguità della curva.Il pittore più rappresentativo di questa corrente è il pittore olandese Piet Mondrian(1872-1944).

“Action Painting” o pittura d’azione, gestuale e’ il termine coniato dal critico H. Rosenberg nel 1952 in un saggio intitolato “The American Actions Painters”per definire il linguaggio pittorico sperimentato negli USA dopo la seconda guerra mondiale, generalmente definito anche Espressionismo astratto.

Come capire la pittura d’azione o” Action Painting”?

La pittura non riguarda un azione ma uno stato mentale. I pittori non usano l’immagine ma usano la gestualità’, usando la tela come uno palcoscenico dove loro sono attori per registrare gli effetti prodotti dal loro subconscio, dal loro intuito e dalle loro emozioni personali. Quello che è di massima importanza nella pittura d’azione è l’atto creativo. La massima importanza non è il risultato finale ma l’atto di connettersi al proprio inconscio. Il dipinto e’ il risultato di quella connessione, di quel viaggio interiore.

La pittura d’azione è una forma spontanea che esprime  l’intuizione subconscia attraverso il gesto fisico dove l’istinto e la libertà’ d’espressione non vengono ostacolati.

Paul Jackson Pollock(1912-1956), pittore statunitense è considerato il maggiore rappresentante della pittura d’azione. Creava le sue con la tecnica del “dripping painting”opere facendo gocciolare il colore sulla tela disposta sul pavimento e camminando intorno. Realizza le sue opere in uno stato di trance guidato dal suo inconscio nell’atto creativo.

GALLERIA DIPINTI ASTRATTI DANARTYS