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HAMSA HAND

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La mano di Fatima: antichità e simbologia

La mano di Fatima è un Simbolo molto diffuso in tutto il medio oriente. Utilizzato per creare amuleti e talismani usato sia nelle religioni musulmane che ebraiche.

Chi ha avuto modo di viaggiare in Medio Oriente e nei Paesi del Nord Africa l’avrà certamente notato nelle abitazioni, nei posti di lavoro e addirittura negli abitacoli delle macchine. I luoghi adibiti alle donne poi ne sono particolarmente pieni.

La Mano è un simbolo diffuso in gran parte del mondo, sin da epoche preistoriche: dalle mani rupestri positive e negative del Tassili (Algeria del sud), risalenti ad un periodo compreso tra i 9000 e i 7000 anni fa, alle mani dipinte di Catal Huyuk (Anatolia, 6000 anni fa), a quelle rappresentate sulla stele di Chalcacingo, opera della civiltà olmeca, la più antica e misteriosa tra quelle centroamericane.

Hamsa o la Mano di Miriam e il numero 5

Hamsa o il numero 5 e’ un amuleto di protezione caratteristico, e nella religione ebraica ed islamica  5 e’ un numero molto rappresentativo.

Per gli ebrei si chiama la “Mano di Miriam”, ovvero la sorella di Mosè e Aronne. Per la religione ebraica il numero cinque è considerato sacro. In questo caso il simbolo prende il nome dal numero cinque (Hamesh), cinque come i libri della Torah: Genesi, Esodo, Levitico Numeri e Deuteronomio.

 Il numero cinque è  ricondotto dagli ebrei anche alla quinta lettera dall’alfabeto alla quale corrisponde “Heh” che rappresenta anche un nome benedetto da Dio, ha quindi una forte valenza simbolica. Nella versione ebraica della Mano di Fatima al posto dell’occhio possiamo trovare una Stella di David.

Nel simbolo della mano si trovano spesso incise preghiere ebraiche come lo Shemà e altre preghiere di benedizione.

 

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La Mano di Fatima, simbologia per i Musulmani

Il numero cinque, come le dita della mano, rappresenta per i Sunniti i pilastri dell’Islam: preghiera, fede, pellegrinaggio alla Mecca, elemosina e digiuno. Gli Sciiti invece riconoscono in questo simbolo le cinque figure della famiglia sacra: Fatima, Maometto, Ali, Hessein e Hassan. .Per i musulmani La “Mano di Fatima” o Hamsa e’ a forma di mano disegnata simmetricamente con 2 pollici e al centro della mano troviamo un occhio.  Contro il malocchio e la sfortuna.

L’occhio centrale rappresenta per molte culture l’occhio di dio che veglia . 

Per i musulmani la Mano di Fatima rappresenta il simbolo della fede, della pazienza, della serietà e dell’autocontrollo.

Che la Mano di Fatima abbia le dita tese, aperte, convesse o unite è legata da sempre al numero 5, che cambia significato a seconda delle culture che la rappresenta, restando comunque un simbolo femminile molto forte, di protezione e di grande significato.

Anche i cristiani d’oriente utilizzano questo simbolo per venerare una divinità femminile ma hanno sostituito la figura di Miriam, sorella di Mosè ed Aronne, a quella della Vergine Maria.

La Mano di Fatima Simbolo di Protezione

Il simbolo è antichissimo. Ha attraversato tutte le culture del medio oriente

Regalare un amuleto della Mano di Fatima è un simbolo di buon auspicio anche per la protezione domestica.

La Mano di Fatima oppure Hamsa o Mano di Miriam e’ un simbolo di protezione contro” l’occhio maligno“.

  Il colore più’ usato e’ l’azzurro perché’ e’ considerato il colore protettivo contro l’occhio maligno.

L’occhio presente al centro per alcuni viene interpretato come l’occhio di Dio che veglia sui fedeli per altri un potente talismano contro il malocchio.

Protegge dalla malvagità’,dal malocchio, dalla gelosia, dai cattivi pensieri e da tutti gli influssi negativi.

Le donne islamiche e arabe indossano questo amuleto in commemorazione di Fatima come simbolo di protezione e come scudo contro l’infedeltà, anche per allontanare il male e attirare il bene.

Non c’è dubbio che questo amuleto ha oltrepassato molti confini e si è diffuso in migliaia di culture, è stato anche considerato un amuleto molto potente perché rappresenta  la protezione contro il male, il protettore dell’invidia, per l’infedeltà , disgrazie e soprattutto per le donne incinte per proteggere l’utero e il bambino dal malocchio.

Nel mondo arabo ed ebraico, rappresenta un amuleto potente contro il malocchio, utile per scacciare la negatività.

Nella Mano si concentrano tutti i poteri: è la mano che viene baciata, stretta, che sigilla le alleanze, prega, implora il cielo, benedice. Viene dipinta sulle porte delle case come simbolo di buona fortuna. Nelle tradizioni popolari ebraiche ed arabe assume una funzione, oltre che religiosa, anche protettrice.

La mano di Fatima nell’Islam, o la mano di Miriam nella religione Ebraica oppure In India, la mano Humsa. L’Hamsa è stata utilizzato per migliaia di anni ed è ancora in uso oggi sotto forma di amuleti, ciondoli o arazzi. In Grecia e Turchia hanno qualcosa di simile al Hamsa, che essi chiamano “Nazar”. E’ solo un occhio, senza la mano, ma ha lo stesso significato dell’Hamsa, cioè, scongiurare il malocchio, sotto forma di amuleti o ornamenti di solito fatti di vetro blu.

 

Il simbolo di un occhio in una mano appare anche nella cultura azteca e maya, e in opere d’arte dei nativi americani, anche se gli archeologi non sono sicuri del loro significato.

Nel corso della storia vi è stata una forte tradizione nel tempo, nei vari continenti e tra le culture, sull’utilizzo del simbolo dell’occhio, per rappresentare in generale una forza creatrice e benevola che guarda oltre, aiutando e proteggendo l’umanità e rappresentando la parte spirituale che si trova dentro ognuno di noi.

La sua vera origine rimane ancora un mistero, tuttavia, c’è una  leggenda sulla mano di Fatima molto conosciuta.

                    La leggenda d’amore di Fatima

La Mano di Fatima, commemora la figlia del Profeta Maometto andata in sposa ad Ali, cugino del padre. A lei sono stati riconosciuti molti miracoli: si racconta che quando si recava a pregare nel deserto, la sua fede era talmente forte e potente da riuscire a far piovere, facendo sbocciare nella sabbia del deserto una gran moltitudine di splendidi fiori.

Fatima sposò Ali, cugino del padre e divenne famosa per i suoi molti miracoli ottenuti con la pioggia.Una sera Fatima stava preparando la cena per suo marito, del quale era follemente innamorata, quando dalla finestra lo scorse rientrare a casa con una concubina. Fatima soffrì alla vista del marito con un’altra donna, tanto che non si accorse di aver immerso la mano nella zuppa bollente. Non sentiva alcun dolore fisico ma un immenso dolore al cuore.

Il marito entrò in cucina e trovandola in quello stato, le chiese cosa stesse facendo. Solo in quel momento, lei si riscosse, accorgendosi della bruciatura e del forte dolore alla mano. Ali si prese cura di lei, la medicò ma poi le comunicò che avrebbe passato la notte con la nuova sposa. Fatima non poté far altro che accettare la decisione del marito. Giunta la sera, quando lui si recò nella camera con la concubina, lei li osservò di nascosto da una fessura tra le assi di legno della parete della camera.

A questo punto il cuore di Fatima era in pezzi. Vedendo il marito con la nuova moglie, una lacrima le scese dagli occhi e si andò a poggiare sulla spalla di Ali, facendogli capire l’amore che provava per lui e convincendolo a rinunciare alla nuova concubina.

Da questa leggenda le giovani donne arabe ed islamiche traggono l’importante simbologia che accompagna il pendente dedicato a Fatima. Le donne che lo indossano, infatti, riceveranno il dono della pazienza, che porterà loro gioia, fortuna e ricchezza. Il simbolo delle cinque dita aperte rimanda, secondo la leggenda, alla lacrima di Fatima, che fece ravvedere il marito.

 

 

 

L’ENERGIA DEI CHAKRA

L’ENERGIA DEI CHAKRA

L’ENERGIA DEI CHAKRA

Cosa sono i CHAKRA?

La dottrina dei chakra e’ molto antica ed e’ presente in numerose culture. Ciascuno di noi può conoscere la loro energia e rinforzarla diventando consapevole delle proprie potenzialità‘.

Risultati immagini per i chakra

 

In sanscrito il termine chakra significa ruota di luce. I chakra sono ruote di luce in movimento dentro e attraverso il sistema energetico individuale.

I chakra principali presenti nel corpo fisico sono 7 ma esistono di piu’ . Esistono anche i chakra secondari,oltre a quelli principali e sono situati all esterno del corpo.

Il sistema dei 7 chakra e’ quello più’ usato e più’ noto.

I chakra regolano e gestiscono gli aspetti fisici, mentali, emozionali  e spirituali del nostro organismo.

Si potrebbero paragonare a delle porte d’ingresso tra corpo, mente ed anima.

Come funzionano i chakra

I sette chakra posti all’interno del corpo umano sono i più’ noti perché’ gran parte delle delle nostre attività‘ come individui sono associate ai chakra di tipo fisico. I chakra presenti nel nostro corpo sono inseriti lungo tutta la colonna vertebrale e sono di forma conica.

                                                                                              ABBIAMO COSI :                                                                                                 Risultati immagini per i sette chakra

1. il primo chakra– zona delle anche o genitale

2.il secondo chakra-addome

3.il terzo chakra-plesso solare

4.il quarto chakra-cuore

5. il quinto chakra-gola

6.il sesto chakra-fronte

7.il settimo chakra-corona(la fontanella dei neonati)

I sei chakra inferiori sono doppi,cioè’ una estremità’ esce a spiale sulla parte frontale e l’altra sulla parte posteriore.

Caratteristiche dei chakra

I chakra vengono associati a seconda del posto dove sono collocati.

I chakra che si trovano piu in basso sono fisicamente piu in contatto con la terra e riguardano sopratutto gli aspetti materiali, concreti e pratici della vita.

I chakra superiori, interessano mente e pensiero e sono in relazione con gli aspetti non fisici e collegati alla comunicazione, parole, immagini.

Il flusso energetico dei chakra esprime i differenti livelli di consapevolezza che sono collegati ai 4 elementi naturali TERRA, ACQUA,FUOCO,ARIA a cui si aggiungono altri tre componenti: Pensiero, Luce, Suono.

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La TERRA è l’elemento base quello che richiama la stabilita e concretezza ma che può trasformarsi anche in arridità e sterilità.

L’ACQUA simboleggia purezza ed e’ l’elemento che trasmette l’idea di mutamento, capacità di adattamento e vitalità. Anche l’acqua ,come la terra, può trasformarsi in forza distruttrice, come nei maremoti e nelle alluvioni.

Il FUOCO, il centro della terra,  è luce, calore e forza. Trasforma tutto quello con cui viene in contatto, cambiandone la forma e la consistenza, talvolta distruggente.

L’ARIA è connessa all’idea di leggerezza, e’ ciò che ci permette di di respirare, che trasporta suoni e odori, che muove quello che incontra nel suo cammino.

I SETTE CHAKRA

 IL PRIMO CHAKRA o MULADHARA- Il chakra della radice 

Il primo chakra si chiama Muladhara che in sanscritto significa “radice”. Il chakra della radice si trova alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e i genitali. Simbolicamente questa area corrisponde al diritto di esistere sulla terra, la nostra sicurezza materiale come cibo, acqua, vestiti e tutto quello di cui ha bisogno il nostro corpo. Nello stesso modo anche le necessita’ del nostro spirito, il diritto di realizzarsi, diventare ed essere quello che desideriamo.

Quando i bisogni dell’istinto di sopravvivenza non vengono soddisfati la nostra mente resta bloccata perché’ questi bisogni diventano il nostro unico pensiero.

Si vive in forte stato di stress senza riuscire a pensare ad altre cose per realizzare noi stessi.

Muladhara e’ rappresentato dal colore rosso, alla terra, all’ofato, agli alimenti che contegono proteine, al tempo presente, ai piedi,alle gambe, alla colonna vertebrale, alle ossa e all’intestino crasso. Essendo collocato più in basso è collegato all’ambito della vita quotidiana.

SVADISHTANA-Il chakra sacrale o sessuale

Il secondo chakra Svadhishtana, significa dolcezza. Il secondo chakra e’ collegato al ventre, agli organi genitali, ai reni e alla vescica. Simbolicamente questa area corrisponde al diritto di emozionarci e di volere.

Se ci viene negato il diritto di provare emozioni, se non possiamo esprimerle o se non siamo in grado di ascoltare i nostri sentimenti perdiamo il contatto con noi stessi.

Non riusciamo ad avere una sessualità sana e non riusciamo a capire veramente quello che vogliamo.

La sessualità e la spiritualità trovano in questo punto il loro legame.

La forza contraria del secondo chakra e la colpa che ci inibisce privandoci del piacere e limitando i nostri rapporti. Spesso si cerca una soluzione buttandosi in piaceri secondari ed eccessivi come il bere, l’esagerazione sessuale o mangiare eccessivamente.

Il Svadishtana, il secondo chakra e’collegato al colore arancione, all’elemento acqua,al senso del gusto, al verbo “sentire”.

IL TERZO CHAKRA o MANIPURA-Il chakra del plesso solare o dell’ombelico

Il terzo chakra, MANIPURA, detto anche “gemma di luce” e’ il chakra associato al diritto di agire e di essere liberi, senza costrizioni culturali, sociali o famigliari.

Il chakra dell’ombelico si trova nella area del plesso solare, e rappresenta il centro del potere localizzato nello stomaco.

E a questo punto che si sviluppa il nostro senso di potere personale, la speranza di poter rendere le cose possibili per noi, la voglia di affrontare tutte le sfide con ottimismo con la fiducia di potercela fare.

La forza che contrasta questo chakra e’ la vergogna, questa emozione distrugge la nostra autostima.

Per paura di sbagliare non facciamo nulla e fuggiamo davanti alle sfide. Pensiamo di non essere capaci, ci sentiamo inadeguati senza riuscire a capire che abbiamo solo sbagliato il modo e che non e la nostra persona ad essere sbagliata.

I terzo chakra corrisponde all’elemento fuoco, al colore giallo, alla vista, al futuro, ai verbi “potere”e”volere”, al sistema nervoso centrale.

Il terzo chakra e’ importante per capire come cambiare direzione per seguire i propri talenti, per fare quello che si vorrebbe.

IL QUARTO CHAKRA o ANAHATA-Il chakra del cuore

Il quarto chakra, ANAHATA, significa distaccato.

Il quarto chakra esprime il nostro diritto di amare ed essere amati da altre persone, interamente e incondizionatamente.

Le relazioni con gli altri rispecchiano il rapporto che abbiamo con noi stessi, con il nostro”IO”interiore, se questo non e’ sano ne’ soddisfacente allora non lo sara neanche con gli altri.

La forza che contrasta questo chakra e’ il dolore.

Una carenza di energia nel chakra del cuore porta a ritirarsi di fronte al dolore e a controllare i propri sentimenti amorosi per paura di dover soffrire. Chi è stato ferito nel cuore raramente si lascia andare e rimane legato al passato non riuscendo a costruire altri legami nel presente.

Il quarto chakra è collegato all’elemento Aria, al colore VERDE, al senso del tatto, al verbo AMARE.

IL QUINTO CHAKRA o Il CHAKRA della Gola-Visshudda

Il quinto chakra, Vishuddha, che significa“Purificazione” appartiene al sistema dei chakra superiori, dove la libertà si manifesta maggiormente.

Il quinto chakra rappresenta il diritto di dire e ascoltare la verità.

Quando non troviamo qualcuno che ci ascolti veramente o quando siamo intrappolati dai segreti. Dicendo la verità acquistiamo un buon equilibrio interiore, non abbiamo paura di parlare, non abbiamo paura di quello che pensano gli altri, non ci limitiamo a dire quello che le persone vogliono sentire. Tutto questo significa accattarsi senza aver bisogno di negare la verità.

Il quinto chakra è collegato alla gola, sotto la laringe.

Questo chakra è associato al SUONO, al colore Azzurro, all’Udito, al passato, ai verbi ESSERE, COMUNICARE,ASCOLTARE

Il SESTO CHAKRA o Il CHAKRA della Fronte-AJNA

Il sesto chakra, AJNA, significa“comprendere”o “comandare. questa chakra esprime il nostro diritto di vedere . 

Il sesto chakra o AJNA è collegato all’elemento della LUCE, la luce è ciò che ci permette a vedere. Questo chakra ha lo scopo di portarci la luce della consapevolezza a tutto ciò che è fuori e dentro di noi e di attivare il terzo occhio.

La forza opposta o negativa a questo chakra è l’illusione. L’illusione ci impedisce di vedere in maniera corretta le cose, è una falsa speranza, uno spreco di energia che ci spinge verso le ossessioni e non porta alla soddisfazione.

Il sesto chakra è collegato all’elemento luce, al colore indaco, alle percezioni extrasensoriali, ai verbi vedere”e”intuire“.

IL SETTIMO CHAKRA o Il CHAKRA della Corona-SAHASRARA

Il settimo chakra, Sahasrara si trova al centro della calotta cranica.

Il settimo chakra ha lo scopo di metterci in contatto con il divino.  Solo quando i chakra inferiori sono stabili è possibile giungere all’identità finale, quella universale, dove ci identifichiamo con l’universo.

La forza contraria all’azione benefica di questo chakra è l’attaccamento. L’attaccamento ci impedisce di elevarci e di unirci con il cosmo. L’attaccamento è negativo quando diviene garanzia dall’allontanamento dal dolore. Alcuni tipi di legami sono necessari e non negativi, come quelli con la famiglia,i figli, con i nostri impegni. Il dolore se compreso può’ aiutarci e insegnarci delle cose.

Il settimo chakra è collegato all’elemento pensiero, al colore Viola,  ai verbi”sapere“e”conoscere“.

Guarire con i colori

Guarire con i colori

GUARIRE CON I COLORI

I colori e la luce hanno un effetto curativo. Lo sapevate che l’azione della luce e del colore può’ avere un effetto benefico sulla mente e sul corpo? Puo addirittura rallentare o fermare il processo di invecchiamento ! La scienza ci dimostra in che modo i colori influenzano la vita. Alcuni ricercatori hanno esperimentato sui fiori e sulle piante gli effetti del colore e della luce. Hanno posto delle piante sotto diversi filtri di luce. Hanno scoperto che la stessa pianta sotto diverse variazioni di luce reagisce in modi diversi. Per esempio le piante che necessitano di poca luce, come la salvia, sottoposta alla luce rossa produce cambiamenti nella fioritura. Il ricercatore R.B.Withrow ha scoperto che le piante che hanno bisogno di molto sole crescono più in fretta se vengono esposte ad una luce rosso arancione o alla luce rossa.

Guarire con i colori al posto delle medicine

Nello studio dei colori,che sono tutti componenti della luce solare, è importante capire perché i colori funzionano per determinati disturbi e quali colori vanno usati o evitati, scegliere l’energia che è abbinata a quel determinato colore. È scientificamente provato, infatti, che i colori influenzano i nostri stati d’animo, le nostre emozioni, il nostro benessere psicofisico. Esiste anche una terapia ,anche se abbastanza attuale, che trae le origini da antiche tradizioni indiane, cinesi e tibetane, la cromoterapia.

La cromoterapia o la terapia con il colore

La cromoterapia e’ una tecnica sviluppata in Germania dal ricercatore e naturopata tedesco Peter Mandel.

Peter Mandel e’ stato il primo a comprendere che ognuno dei nostri organi vibra a una frequenza specifica alla quale corrisponde una frequenza simile di vibrazione dei sette colori dello spettro;

In poche parole, ogni organo ha un colore specifico che vibra a frequenze analoghe e con il quale può’ entrare in risonanza. La cromopuntura agisce infondendo il colore che ha la stessa frequenza di vibrazione dell’organo bloccato .Questo consente il ripristino dello stato regolare dell’organo allo stato di salute.

L’idea che sotto forma di luce, e in particolare di colori, sia possibile veicolare, attraverso i meridiani dell’agopuntura, non tanto energia quanto piuttosto informazione, ha trovato oggi un valido fondamento scientifico nella teoria dei biofotoni del fisico tedesco Fritz Albert Popp.

Il metodo della cromoterapia si basa sul fornire al corpo il colore di cui e’ carente. In altre parole, si tratta, di nutrire il corpo con il colore, tramite la luce, anziché’ con il cibo.

Secondo la cromoterapia, i colori aiuterebbero il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. I colori  avrebbero effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e calmare certi sintomi.

I colori possono essere utili per ripristinare lo stato di salute, e donare benessere psicofisico, perché’ il colore e’ fatto di luce e la luce crea vita!

Secondo la Cromoterapia ogni squilibrio organico può’ essere nuovamente armonizzato irradiando un colore in quel determinato organo. A ogni organo corrisponde un colore che vibra a un’ analoga lunghezza d’onda. Il trattamento con la cromoterapia avviene attraverso la tecnica della cromopuntura.

COSA E ‘ LA CROMOPUNTURA ?

Secondo la teoria della cromopuntura sotto forma di luce e di colore e’ possibile veicolare non soltanto energia, ma anche informazione.

La cromopuntura non lavora sul sintomo ma ristabilisce l’equilibrio energetico di base.

La cromopuntura agisce tramite l’irradiazione luminosa. Utilizzando delle lampade con filtri colorati oppure viene usata la penna per la cromoterapia con la quale si infondono delle fasce di luce nei punti del corpo interessati. I punti del corpo interessati  sono gli stessi punti usati dalla agopuntura . In questo modo di riesce a ristabilire gli equilibri energetici del nostro corpo.

Gli archeologi hanno trovato prove che confermano l’esistenza della cromoterapia nell’Antico Egitto. Il guaritore diagnosticava di quale colore fosse carente il paziente e lo metteva in una stanza dove poteva attingervi. Gli Egizi abbinavano anche la terapia delle gemme e combinavano profumi con colori per ottenere vibrazioni particolari.

 

EFFETTO PSICOLOGICO DEI COLORI

Da tempo i medici si sono accorti che i colori hanno effetto sulla nostra psiche. Alcuni colori ci aiutano a rilassarsi , ci mettono di buon umore, stimolano e invigoriscono. Un gran numero d fabbriche hanno adottato nell’industria l’uso del colore per migliorare l’efficienza produttiva raggiungendo risultati fantastici. Grazie al metodo d’uso dei colori la stanchezza visiva dei lavoratori viene ridotta, se ne risolleva lo stato di spirito e si migliora la qualità e la quantità del lavoro. Il suo uso è stato comprovato anche in ospedali accelerando la guarigione e migliorando le prestazioni del personale ospedaliero. A scuola, l’uso del colore stimola la concentrazione e riduce la stanchezza visiva dei studenti e degli insegnanti.

Nel suo libro “Color and Music in the New Age” , C. Heline dà alcuni esempi del effetto psicologico dei colori freddi e colori caldi.

“In una stanza con l’aria condizionata e le pareti di colore azzurro, gli impiegati si lamentavano per avere freddo, nonostante la temperatura fosse di 22 gradi. Malgrado la temperatura fosse alzata a 25 gradi gli impiegati continuavano a rabbrividire ed alcuni dipendenti indossavano perfino il capotto. Finalmente un consulente suggeri di ridipingere di arancione le pareti. Gli impiegati si lamentarono che faceva troppo caldo.Quando la temperatura venne ribassata a 22 gradi tutti furono soddisfati.”

Il colore sulla psiche

Il rosso spinge ad agire, il verde rilassa. Il nero può generare uno stato deprimente. In una stanza rossa le persone tendono a sopravvalutare il tempo  e a sottovalutarlo in una stanza verde. In una stanza di colore rossa ti sembra che e’ passato più tempo di quello reale mentre nella stanza verde che il tempo è durato meno di quello reale.

Il colore cura perché riesce ad arrivare all’anima dell’uomo, esplorando la sua psiche più’ profonda’ ed i suoi disagi più’ intimi esaltandone la bellezza senza nascondere le fragilità’ !

Overdose di colori ?😉

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Il significato del terzo occhio

Il significato del terzo occhio

IL TERZO OCCHIO (AJNA)

immagine il significato del terzo occhio

Il terzo occhio-Dipinto di Danartys

Il Significato del Terzo Occhio

 Il terzo occhio e’ presupposto dell’intuito e della chiaroveggenza ed e’ un simbolo  collegato al sesto  punto chakra del nostro organismo che e’  connesso alla ghiandola pineale.

Questo punto si trova al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e fa parte della sfera irrazionale degli esseri umani. I due occhi sono per guardare fuori, il mondo materiale, il terzo occhio e’ per guardare dentro.

Il terzo occhio e’ la sede della visione astrale e costituisce la vista dell’anima ed e’ in relazione con la facoltà’ di visione e di intuizione.

Il terzo occhio può’ essere definito la tua bussola interiore che ti dona la capacita’ di vedere oltre le apparenze e di interpretare i messaggi ed i segni che ti arrivano dal mondo spirituale.

Il terzo occhio e’ una porta che quando viene aperta  ti mette in collegamento con il mondo spirituale.

Ti mette in connessione con il tuo essere più’ profondo e ti aiuta a percepire quale compito sei chiamato a svolgere in questa vita.

Questo simbolo potrebbe essere interpretato come risveglio della conoscenza e rappresenta la distruzione del male e dell’ignoranza.

Apertura del Terzo Occhio

L’apertura del “Terzo Occhio” rappresenta un risveglio spirituale, riuscire a vedere la verità’ delle cose eliminando i blocchi ed i traumi psichici di una persona e far manifestare la coscienza divina, maggior chiarezza mentale e visione interiore.

Si potrebbe dire che Il terzo occhio aperto e’ un simbolo del risveglio.

Il terzo occhio e’ importante anche nella telepatia, attraverso il terzo occhio possiamo anche vedere le aure, visualizzare attraverso uno specchio e visualizzare tutte le energie.

Nelle persone comuni questa capacita’ e’ atrofizzata e dormiente. Aprire il terzo occhio e’ attivarlo e uno dei passi importanti per riuscire a prendere coscienza. L’apertura del terzo occhio e’ un processo lento e graduale.

Avere il Terzo Occhio aperto vuol dire avere la consapevolezza di essere un anima e di avere un attitudine di amore e accettazione. Il nostro amore diventa spirituale e pulito. Significa avere coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo ma anche uno stato di salute migliore.

Il terzo occhio e’ collegato con l’energia divina, con il macrocosmo, con Dio.

 

Mandala-il suo significato

Mandala-il suo significato

 

MANDALA -IL SUO SIGNIFICATO 

MANDALA. 

La parola “mandala” deriva da una parola sanscrita che generalmente significa “cerchio” ed i  mandala sono in realtà riconoscibili principalmente dai loro cerchi concentrici e da altre figure geometriche. I mandala sono tuttavia molto più che geometrici.

Concentrarsi sulla sua forma e sul suo contenuto e’ un ausilio alla preghiera e alla meditazione, capace di condurre fino alla perfetta sintonia con il cosmo.

Diagramma sacro,il mandala concentra l’energia spirituale.

Aiuta a stimolare le sensazioni e le visioni grazie a cui si può’ giungere a percepire l’unita’ tra il proprio se’ ed il mondo che lo circonda.

Come diagramma del Cosmo, come rappresentazione del nostro senso di completezza e di sintonia con il resto dell”Universo, il mandala ha una sua rilevanza e vari significati anche al di la’ delle liturgie dell’induismo e del buddismo.

In quanto strumento per raggiungere il benessere interiore e mezzo di orientamento del se’, il mandala e trasmigrato da Oriente a Occidente.

 

Carl Gustav Jung noto’ che la sua forma faceva parte di uno degli archetipi simbolici dell’inconscio collettivo. In quanto espressione dell’umana esigenza di totalità’ e perfezione, esso può’ essere impiegato nella pratica terapeutica per la reintegrazione delle personalità’ dissociate.

 

IL MANDALA COSMICO

 

Il cosmo veniva rappresentato in molte culture con una serie di cerchi concentrici. Questo tipo di mandala viene considerato un evocazione dell’universo, delle galassie e dei pianeti che ruotano intorno al sole. Il mandala a cerchi concentrici può’ essere interpretato anche come un viaggio dell’anima dalla periferia al centro di ogni consapevolezza.

In Tibet il Mandala ha conseguito il suo sviluppo più’ completo e più’ pieno, tanto come forma artistica quanto come rituale di meditazione, inteso a sottolineare l’integrazione cosmica.

I Mandala sono opere di arte sacra del buddhismo tibetano.

La reintroduzione del concetto di Mandala nella cultura dei popoli Occidentali può’ essere attribuita specificamente all’opera di Carl Jung che riscopri il Mandala come una forma d’arte integrativa con valore terapeutico creata dai pazienti nel loro percorso d’individuazione.

Il mandala veniva usato in questo caso come strumento per la concentrazione mentale cosi che essa possa liberarsi dalle sue catene abituali. Attraverso questo metodo terapeutico il paziente riesce a liberare  la sua mente da molte ossessioni.

Per queste ragioni il Mandala va costruito con molta cura e concentrazione.

Il mandala e’ una tecnica centrante, un processo per seguire in modo cosciente un sentiero verso il proprio centro. I colori fondamentali che vengono adoperati nei Mandala classici, come quelli Tibetani sono : rosso, arancione, giallo, verde, blu e violetto.

 

 

La progettazione di un mandala tibetano

Il mandala rappresenta il mondo nella sua forma divina,  nel suo perfetto equilibrio. Il mandala tibetano e’ di un enorme bellezza grazie anche all’uso di molti colori che vengono usati per la sua realizzazione.

Il mandala tradizionale buddista viene costruito con della sabbia colorata ma prima che ogni granello di sabbia venga versato i monaci tibetani devono creare dei modelli molto intricati, devono misurare e tracciare le linee guida.

Prima della costruzione del mandala i monaci devono preparare anche la sabbia colorata.Le polveri colorate vengono ottenute dalla macinazione di pietre diverse.

Il bianco può essere creato usando il gesso bianco,mentre può essere usata l’arenaria rossa, ocra gialla, carbone e varie miscele per ottenere tonalità’ gialle, blu e nere.

Un mandala è una figura geometrica sacra che rappresenta l’universo e funge da area sacra aperta a divinità e forze.

Ogni mandala apparirà’ diverso in base a ciò’ che vuole rappresentare e rappresenta simboli per diverse divinità’.

Per i buddisti tantrici, sono ricchi di simbolismo e di significato sacro.

Infatti, l’etimologia della parola “mandala” suggerisce non solo un cerchio ma un “contenitore di essenza”.

I Mandala sono costruiti dal centro verso l’esterno, partendo da un punto al centro.

Entrando mentalmente in un mandala e procedendo dal suo centro, una persona viene guidata simbolicamente attraverso il cosmo all’essenza della realtà.

Costruendo un mandala, un monaco ritualmente partecipa agli insegnamenti del Buddha.

Nel centro del mandala c’è un’immagine della divinità principale, che è posta sopra il punto centrale descritto in precedenza. Poiché non ha dimensioni, il punto centrale rappresenta il seme o il centro dell’universo.

Prima che un monaco possa partecipare alla costruzione di un mandala, deve subire un lungo periodo di studi artistici e filosofici. Nel monastero Namgyal, il monastero personale del Dalai Lama, questo periodo dura tre anni.

I monaci creano modelli intricati che poi distruggono, un atto molto difficile da capire per i non buddisti

L’intero processo richiede molto tempo ma ha un significato molto potente per i buddisti.

LA CREAZIONE DEL MANDALA DI SABBIA BUDDISTA

 

La creazione del mandala

Un volta preparato il disegno e tracciate le linee  viene versata della sabbia attraverso il chak-pur,uno strumento tradizionale a forma di cono usato per la creazione dei mandala.

ll cono finisce con una punta sottile e l’apertura può’ essere di vari diametri  per permettere di creare delle linee precise.

Il mandala viene costruito a sezioni ed alla sua creazione partecipano più’ monaci  che impegnano diverse settimane per finirlo.

Nel buddismo, i mandala sono ricchi di simbolismo che evoca diversi aspetti dell’insegnamento buddhista e della tradizione. Questo è parte di ciò che rende la creazione di un mandala un atto sacro, perché mentre lavorano, i monaci stanno impartendo gli insegnamenti del Buddha.

Con il posizionamento del punto centrale, il mandala è consacrato a una divinità particolarmente.

Le linee vengono poi tracciate attraverso il punto centrale ai quattro angoli, creando modelli geometrici triangolari. Queste linee vengono quindi utilizzate per costruire un “palazzo” quadrato con quattro porte. I monaci di solito mantengono il proprio quadrante a questo punto.

Dalla piazza interna i monaci si spostano verso una serie di cerchi concentrici. Qui i monaci lavorano in tandem, spostandosi attorno al mandala. Aspettano che ogni sezione sia completamente completata prima di spostarsi verso l’esterno. Questo assicura che l’equilibrio sia sempre mantenuto.

LA DISTRUZIONE DEL MANDALA

Il mandala tibetano di sabbia, quando è stato completato, viene distrutto deliberatamente. La sabbia viene versata in un fiume  per distribuire le energie positive che contiene.

La distruzione del mandala e’ un atto altrettanto importante quanto il processo della creazione.

Dopo aver pregato sul mandala i monaci avranno cura di spazzare via tutte le parti.

La distruzione rappresenta l’impermanenza di questo mondo, tutto e’ temporaneo, non c’e nulla di permanente nel mondo.

I granelli di sabbia vengono distribuiti ai partecipanti della cerimonia. Possono essere versati sulle teste dei parenti per diffondere positività’.

La sabbia rimanente viene posta in un vaso avvolto in seta e portata in un luogo con acqua in movimento,come un fiume ad esempio. La sabbia viene poi rilasciata nell’acqua come simbolo della natura transitoria della vita.

Questo rito ricorda a coloro che hanno costruito con cura il mandala dell’insegnamento buddista centrale,  dell’impermanenza di tutte le cose.

La creazione di un mandala, la rappresentazione del mondo in forma divina, perfettamente equilibrata, precisa, è destinata a riconciliare la terra e guarire i suoi abitanti.

Ma è più che un’immagine. La pittura di  sabbia è un processo intricato.

Sono necessari milioni di granelli  di sabbia per fare un mandala, richiede una squadra di monaci che lavora per giorni e  settimane, a seconda della dimensione del mandala, per creare questo piano del sacro palazzo che è la vita. Richiede l’interazione di colori vivaci e simboli antichi.

I monaci si piegano sopra il pezzo per ore, facendo cadere un granello di sabbia dopo l’altro in intricati modelli simbolici.

Lo scopo è chiamare la comunità alla meditazione e alla consapevolezza di qualcosa di più grande del loro piccolo mondo.

Ma il processo stesso, laborioso, preciso, artistico, incredibilmente potente come lo è, non è proprio il messaggio.
Quando il mandala è finalmente finito, per quanto i monaci hanno a che fare con questa geometria divina dei cieli, pregano sopra di loro – e poi lo distruggono.

Lo spazzano via, fino all’ultimo granello di sabbia e poi gli  mettono nelle mani di coloro che partecipano alla cerimonia di chiusura come memoria finale di sublime possibilità.

Poi gettano il resto della sabbia nel fiume più vicino per essere spazzati via , per benedire tutto il mondo.

E questo è tutto

È andato. In un istante, dopo tutto quel lavoro artistico, tutto ciò che funziona, è finito.

Lo distruggono.

Perché?

Perché il messaggio  della cerimonia del mandala è che nulla è permanente. Niente.

Tutte le cose sono in flusso, si dice, bello ma effimero, commovente ma temporaneo, un altopiano ma non un vertice. Tutte le cose sono chiamate a equilibrare e illuminare e ad adempiere l’immagine divina in loro, sì, ma in flusso. Sempre in flusso.
Questo  ci fa pensare  a ciò che pensiamo di rendere permanente.

Come il nostro dominio del mondo.

Il nostro posto privilegiato nella comunità delle nazioni. Il nostro senso di status.

La nostra garanzia di specialità tra tutti i popoli del mondo.

Il nostro luogo di conforto e sicurezza, di fronte a tutti i poveri del pianeta.

 

 

Energia e significato dei colori

Energia e significato dei colori

Energia e significato dei colori

Colore e’ vita, poiché’ un mondo senza colori sarebbe un mondo senza vita.I colori sono idee primordiali, generate dall’incolore luce originaria e dal suo contrario, l’oscurità’ senza tinta.

Come la fiamma produce la luce, la luce genera i colori. I colori sono creature della luce e la luce e’ la madre dei colori.

Un energia colorata avvolge ognuno di noi e ci da una energia speciale, particolare. Scopri che tipo di energia ci regalano i colori e come puoi aiutarti attivando questa energia dell’universo.

Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta di sentire la necessità di vestirti di un certo colore o di circondarti di un certo colore in alcuni momenti della tua vita, colori che senti che ti fanno bene, che ti tranquillizzano o che riflettono il tuo stato interiore in quel preciso momento.

I colori hanno influenza sul nostro stato fisico e psichico molto più di quanto pensiamo. Possiamo utilizzare i colori come metodo di terapia anche molto efficiente.
Tutti gli esseri viventi emettono energia che conosciamo sotto il nome di aura, questa aura ha diversi.
Solo le persone molto sensibili sono in grado di vedere e di sentire questa aura di energia.
In ogni caso e bene conoscere quale e’ l’energia specifica dei colori e come può essere attivata ogni volta che sentiamo di averne necessità.

Azzurro
Il colore azzurro calma la mente e ci aiuta ad allontanarci dai pensieri che ci fanno sentire agitati. Il silenzio è la quiete sono di colore azzurro. L’energia azzurra crea ordine e disciplina, calma e quiete. Possiamo caricarci di energia azzurra vicino alle acque o sotto il cielo stellato. I posti quieti hanno un energia azzurra.
Indaco
Indaco è un colore elettrico e generatore di calma. Stimola la chiaroveggenza, l’intuito e la guarigione.
L’energia dell’indaco è capace di cambiare la psiche umana, pulisce è libera dalla paura e dai blocchi. L’energia del colore indaco è molto utile nel caso delle psicosi.
Il colore indaco emette la stessa energia calmante che emette l’azzurro ma e’ molto più’ profonda ed agisce molto più profondamente sulla psiche sull’intuito e sull’irrazionalità.
Quando vogliamo riattivare l’energia dell’indaco dobbiamo riconnetterci al centro solare. Dobbiamo andare vicino ad un acqua o cercare di immaginarci in una barca su un lago.
Il conscio ed l’inconscio s’incontrano nel centro indaco. Questo centro significa lo stato di benessere psichico. L’indaco aiuta ad attivare il sesto senso e ci dona la capacità di ascoltare la nostra voce interiore e di ritrovare il nostro equilibrio. Lo squilibrio interiore si manifesta con mal di testa.

Rosso

Il rosso e’ un colore forte e’ rappresenta l’elemento fuoco. Il rosso acceso mette di buon umore, donna felicita’ arricchisce di ‘energia e stimola il desiderio sessuale. Simbolo del romanticismo e dell’amore, donna forza e passione.

Verde

Il colore verde e’ il colore della rigenerazione, della rinascita e dell’energia che invigorisce.

Il verde e’ il colore della consapevolezza. Simbolo della vegetazione viene associato alla vita e’ alla natura. Significa crescita e vitalità’ . Molto indicato per creare un legame con la natura e uno spazio di riposo e relax.
Il verde e’ anche il colore della guarigione, in grado di riequilibrare il nostro organismo con le vibrazione della natura. Per ottenere gli effetti rigeneranti e riequilibranti del verde e’ consigliato i passare molto tempo in mezzo alla natura o circondarsi da oggetti e vestire utilizzando più’ nuance di verde.Il verde viene chiamato anche il colore della salute. con l’aiuto del colore verde si può’ curare la stanchezza e lo stato isterico perché’ questo colore ha un azione molto calmante sul nostro sistema nervoso.Questo colore stimola la pace, la calma, il riposo. Calma e tranquillizza. il verde e’ un segno di equilibrio.

Giallo

Il colore giallo e’ il colore del sole. Simbolo dell’allegria e della luce portatore di energia positiva. Il giallo stimola la concentrazione la creatività’ e l’intelligenza. Fortifica il nostro sistema muscolare. Un altra caratteristica del colore giallo e quello di stimolare la comunicatività’. Ha un effetto positivo sul nostro umore.

Viola

Il colore del mistero