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Il terzo occhio

Il terzo occhio

IL TERZO OCCHIO (AJNA)

Il Significato del Terzo Occhio

Il significato del terzo occhio. Il terzo occhio e’ presupposto dell’intuito e della chiaroveggenza ed e’ un simbolo  collegato al sesto  punto chakra del nostro organismo che e’  connesso alla ghiandola pineale.

Questo punto si trova al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e fa parte della sfera irrazionale degli esseri umani. I due occhi sono per guardare fuori, il mondo materiale, il terzo occhio e’ per guardare dentro.

Il terzo occhio e’ la sede della visione astrale e costituisce la vista dell’anima ed e’ in relazione con la facoltà’ di visione e di intuizione.

Il terzo occhio può’ essere definito la tua bussola interiore che ti dona la capacita’ di vedere oltre le apparenze e di interpretare i messaggi ed i segni che ti arrivano dal mondo spirituale.

Il terzo occhio e’ una porta che quando viene aperta  ti mette in collegamento con il mondo spirituale.

Ti mette in connessione con il tuo essere più’ profondo e ti aiuta a percepire quale compito sei chiamato a svolgere in questa vita.

Questo simbolo potrebbe essere interpretato come risveglio della conoscenza e rappresenta la distruzione del male e dell’ignoranza.

Apertura del Terzo Occhio

L’apertura del “Terzo Occhio” rappresenta un risveglio spirituale, riuscire a vedere la verità’ delle cose eliminando i blocchi ed i traumi psichici di una persona e far manifestare la coscienza divina, maggior chiarezza mentale e visione interiore.

Si potrebbe dire che Il terzo occhio aperto e’ un simbolo del risveglio.

Il terzo occhio e’ importante anche nella telepatia, attraverso il terzo occhio possiamo anche vedere le aure, visualizzare attraverso uno specchio e visualizzare tutte le energie.

Nelle persone comuni questa capacita’ e’ atrofizzata e dormiente. Aprire il terzo occhio e’ attivarlo e uno dei passi importanti per riuscire a prendere coscienza. L’apertura del terzo occhio e’ un processo lento e graduale.

Avere il Terzo Occhio aperto vuol dire avere la consapevolezza di essere un anima e di avere un attitudine di amore e accettazione. Il nostro amore diventa spirituale e pulito. Significa avere coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo ma anche uno stato di salute migliore.

Il terzo occhio e’ collegato con l’energia divina, con il macrocosmo, con Dio.

Pittura astratta

Pittura astratta

Pittura astratta

La pittura astratta è una forma d’arte che non rappresenta la realtà’ ma esprime un concetto attraverso la combinazione di forme, colori e linee ed in alcuni casi è caratterizzata dal  processo stesso come nella pittura d’azione o “action painting”. L’astrattismo e’ una importate corrente artistica che nasce nei primi del novecento  ma era già’ presente nelle raffigurazioni antiche che compaiono su vasi greci antichi o sulle miniature alto medievali del passato a puro scopo decorativo.Durante i primi anni precedenti la prima guerra mondiale, artisti come Robert Delaunay, Vasilij Kandinskij, Kazimir Malevich e Vladimir Tatlin si sono rivolti fondamentalmente all’arte astratta. Kandinskij è considerato il primo artista moderno a dipingere quadri puramente astratti che non contengono oggetti riconoscibili.

La pittura astratta  diventa per molti artisti un modo di espressione spontanea che non ritrae oggetti ma che tocca le emozioni dello spettatore e libera la fantasia. L’arte astratta e’ uno stile artistico che si distacca dalla rappresentazione della realtà’, dal fare copie perfette della vita reale.

Gli astrattisti usano un linguaggio visivo di forma , colore e linea per creare una composizione indipendente dai riferimenti visivi del mondo.La composizione e’ il processo per rappresentare le idee ed evocare emozioni in modo poetico.Possiamo dire che l’arte astratta esprime quello che è invisibile , presente nella mente e nello spirito piuttosto che nella realtà’ materiale.

Le caratteristiche della pittura astratta

La caratteristica principale è che tutti gli artisti astratti condividono un concetto comune: la realtà’ è soggettiva ed è lo spettatore a definirla. Kandinskij sosteneva che i colori suscitavano emozioni facendo un collegamento tra i suoni ed i toni musicali, tra i colori,  le emozioni e stato d’animo che ogni colore può’ suscitare.

1.Astrattismo lirico dove prevale l’uso espressivo e simbolico del colore che trae radici dal Fauvismo e dall’Espressionismo. Il termine “lirico” si riferisce all’espressione poetica  come nelle opere del pittore Vasilij Kandinskij nate dal legame tra musica e colore.

2.Astrattismo Geometrico. L’astrattismo geometrico trae origine  dal Cubismo e viene caratterizzato dalla prevalenza  geometrica delle forme  e dall’uso prevalente dei tre colori primari: giallo, blu e rosso oltre al nero e bianco. Le linee devono essere rette e precise e la linea curva viene evitata.La forma ideale è il rettangolo perché in esso la linea è retta senza l’ambiguità della curva.Il pittore più rappresentativo di questa corrente è il pittore olandese Piet Mondrian(1872-1944).

“Action Painting” o pittura d’azione, gestuale e’ il termine coniato dal critico H. Rosenberg nel 1952 in un saggio intitolato “The American Actions Painters”per definire il linguaggio pittorico sperimentato negli USA dopo la seconda guerra mondiale, generalmente definito anche Espressionismo astratto.

Come capire la pittura d’azione o” Action Painting”?

La pittura non riguarda un azione ma uno stato mentale. I pittori non usano l’immagine ma usano la gestualità’, usando la tela come uno palcoscenico dove loro sono attori per registrare gli effetti prodotti dal loro subconscio, dal loro intuito e dalle loro emozioni personali. Quello che è di massima importanza nella pittura d’azione è l’atto creativo. La massima importanza non è il risultato finale ma l’atto di connettersi al proprio inconscio. Il dipinto e’ il risultato di quella connessione, di quel viaggio interiore.

La pittura d’azione è una forma spontanea che esprime  l’intuizione subconscia attraverso il gesto fisico dove l’istinto e la libertà’ d’espressione non vengono ostacolati.

Paul Jackson Pollock(1912-1956), pittore statunitense è considerato il maggiore rappresentante della pittura d’azione. Creava le sue con la tecnica del “dripping painting”opere facendo gocciolare il colore sulla tela disposta sul pavimento e camminando intorno. Realizza le sue opere in uno stato di trance guidato dal suo inconscio nell’atto creativo.

GALLERIA DIPINTI ASTRATTI DANARTYS